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Faenza e il Museo Internazionale delle Ceramiche

la città che ha dato il nome alla maiolica nel mondo

C’è una parola francese, “faïence”, che indica la ceramica smaltata in mezza Europa. Viene da qui, da Faenza. Una città intera che ha prestato il proprio nome a un’arte, e che ancora oggi la fa vivere tra botteghe, fornaci e piazze rinascimentali.

Da L’Alòz raggiungi Faenza in una ventina di minuti d’auto, una ventina di chilometri lungo la via Emilia. È la gita perfetta per una mattinata d’arte, da abbinare a un pranzo nel centro storico.

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Il MIC, un museo tra i più importanti al mondo

Il Museo Internazionale delle Ceramiche nasce nel 1908 ed è tra i più grandi e ricchi al mondo nel suo genere. Custodisce oltre sessantamila opere, dall'antichità alla ceramica contemporanea, con sezioni dedicate a culture di ogni continente. Si passa dalla maiolica rinascimentale a Picasso, Chagall e Matisse, che con la ceramica hanno giocato anche loro. Un luogo dove un materiale umile diventa arte vera.
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La maiolica e le botteghe di oggi

A Faenza la ceramica non è solo museo: è mestiere ancora vivo. Nel centro storico lavorano decine di botteghe artigiane, tra forni, smalti e pennelli. Si entra, si guarda nascere un piatto, a volte si porta a casa un pezzo unico. È il modo migliore per capire perché questa città ha dato il nome alla maiolica.
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Le due piazze del cuore

Il centro ruota attorno a due piazze affiancate, quasi gemelle. Piazza del Popolo è quella civica, con i loggiati del Palazzo del Podestà e del Municipio. Piazza della Libertà è quella religiosa, dominata dalla Cattedrale e dalla sua fontana monumentale. Sotto i portici, tra un caffè e una vetrina, si respira tutta la misura elegante della Romagna.
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La Cattedrale e l'aria rinascimentale

La Cattedrale di San Pietro Apostolo è un'imponente costruzione rinascimentale, su progetto del fiorentino Giuliano da Maiano. La facciata rimase incompiuta, ma l'interno custodisce sculture e opere di pregio. Tutt'intorno, palazzi e logge raccontano una città che tra Quattrocento e Cinquecento era un piccolo centro d'arte. Basta alzare lo sguardo per accorgersene.
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Info utili

Dove: Faenza (RA), centro storico; il MIC è in Viale Baccarini 19. A una ventina di chilometri da Lugo, circa venti minuti d'auto.

Quando: tutto l'anno. Il centro storico è sempre visitabile; il MIC è aperto da martedì a domenica e chiuso il lunedì (orari sul sito ufficiale).

Prezzo: centro storico e piazze gratuiti. MIC a ingresso a pagamento, con riduzioni e gratuità per i più piccoli; tariffe aggiornate sul sito.

Contatti: MIC — Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Crediti foto — via Wikimedia Commons (CC BY-SA): Matt.giocoliere, Rosco, Andrey Korzun, Leoboudv, Gianni Careddu, Szeder László. Altre immagini: Pexels e pubblico dominio. Immagini a scopo illustrativo.

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