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Sapori di Romagna: cosa e dove mangiare nei dintorni di Lugo

piadina, paste fatte a mano e vini di collina

La Romagna si racconta a tavola. È una terra schietta e generosa, dove la piadina si cuoce ancora sulla teglia e la sfoglia si tira a mano col mattarello. Mangiare qui non è un dettaglio del viaggio: è una buona parte del motivo per restare.

All’Alòz partiamo da Lugo, nel cuore della Romagna gastronomica. Le colline dei vigneti e i borghi delle trattorie sono a una mezz’ora di strada, e le sagre di paese spuntano in ogni stagione. Da qui si parte affamati e si torna soddisfatti.

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La piadina, prima di tutto

È il pane caldo della Romagna, e qui ha pure il marchio IGP. Cambia faccia di paese in paese: sottile e larga verso Rimini, più spessa e compatta tra Ravenna, Forlì e Cesena. La trovi nei chioschi di strada, da farcire con squacquerone e rucola o con prosciutto e salsiccia. Se la piegano e la cuociono ripiena diventa crescione: stesso impasto, cuore di erbe di campo o di zucca.
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I primi tirati a mano

Il segreto è sempre la spòja, la sfoglia gialla tirata col mattarello. Da lì nascono le tagliatelle, gli strichetti a forma di farfalla e i cappelletti, sovrani delle tavole di festa. I passatelli sono un'altra storia antica: pangrattato, parmigiano e uova passati nel brodo di carne. Sono i piatti che cerchi in una trattoria con la sfoglina al lavoro, non dietro un menù turistico.
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I vini delle colline

Due nomi raccontano questa terra. Il Sangiovese è il rosso simbolo, rubino e schietto come chi lo produce, primo vino di tutta l'Emilia-Romagna a ottenere la DOC, nel 1967. L'Albana è il bianco di carattere, dalla buccia spessa: secco, dolce o passito, è stato il primo vino bianco italiano a diventare DOCG, nel 1987. Le colline tra Brisighella e Bertinoro sono il loro regno.
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Dove trovarli davvero

Le trattorie di paese restano il posto giusto: poche portate, sfoglia tirata in casa, oste che ti consiglia il vino. Le cantine di collina aprono le porte per una degustazione tra i filari. E poi ci sono le sagre, l'anima più vera: in quasi ogni borgo, in ogni stagione, c'è una festa dedicata a un piatto o a un prodotto. Si mangia in piazza, si beve sfuso, si chiacchiera con chi cucina.
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Info utili

Dove: le colline dei vini e dell'olio iniziano a Brisighella, a circa 35 km da Lugo (mezz'ora d'auto); Bertinoro, la città del vino, è a circa 50 km (tre quarti d'ora).

Quando: tutto l'anno. Le sagre di paese si susseguono in ogni stagione; le cantine si visitano in genere su prenotazione.

Prezzo: una piadina di strada costa pochi euro; un pranzo in trattoria è alla portata. Degustazioni in cantina a pagamento, info sui siti delle aziende.

Contatti: Strada della Romagna — Vini e Sapori

Crediti foto — via Wikimedia Commons (CC BY-SA): Mannivu. Altre immagini: Pexels. Immagini a scopo illustrativo.

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